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Itinerario teatrale e percettivo-sensoriale

Itinerario teatrale e percettivo-sensoriale

sui luoghi naturali  della “Gola”,

dove nidificano il capovaccaio, il nibbio e il grifone africano

Ideato e diretto da Giovanni Zurzolo

                                                                                                      Logo realizzato da Sabrina Bianchi

 

 

 

 

 

 

 

Veduta panoramica – Gallicchio Vetere

 

L’iniziativa  fa parte del calendario ufficiale “Matera 2019: Capitale europea della Cultura” .

Clicca qui per saperne di più!

 

Info servizio navetta !

 

Progetto

Ideazione, messinscena e rappresentazione di uno spettacolo teatrale, itinerante e comunitario, tra il tramonto del sole e il sorgere della luna nel plenilunio di settembre 2019.

PRIMA DATA : 13 SETTEMBRE

REPLICHE: 14 E 15 SETTEMBRE

  • Sarà possibile partecipare all’evento solo tramite prenotazione.  Per info chiamare al 333 5904453

 

Luogo

La rappresentazione, in linea con l’idea di valorizzazione del territorio, avrà luogo all’aperto, lungo un itinerario a tappe compreso tra il paese di “Gallicchio vetere“e la “murgia”.

Soggetto

La storia prende spunto da una leggenda andina, nota grazie alla penna di Hérnan H. Mamani. Le vicende sono quelle che vedono, come protagonista, un giovane pastore, iniziato al potere dell’amore e della consapevolezza grazie ad un’avventura, che lo porterà fin sopra una stella. A vestire i panni dell’aiutante, parafrasando Propp, non sarà un essere umano, bensì un rapace: uno dei simboli distintivi di questa nostra terra. L’amore per “Stella” trasformerà in modo esponenziale il protagonista nel corso della storia, lo porterà a non avere più paure: non temerà di passare per pazzo, allo stesso modo non si offenderà quando lo chiameranno “Gallicchio”, a causa delle piume che ne contraddistinguono il cappello. L’amore stesso, anzi, lo guiderà verso un mondo fantastico e sempre più in alto, là dove albergano il cielo e le stelle, da sempre naturale cornice di passaggio per il capovaccaio, il nibbio ed il grifone africano. La storia di Gallicchio è la storia dei pastori e della terra lucana, di un percorso che spazia dalla ricerca ad una finale identificazione con le nostre origini, il nostro legame con la terra-madre.

 

Cos’è un Itinerario teatrale e percettivo sensoriale?

E’ un cammino incentrato sul contatto diretto con la natura,  sia quella esteriore – percepita attraverso i sensi – sia quella interiore: emozioni, pensieri, parole e azioni. L’abbinamento di questa dimensione con una drammaturgia collettivamente elaborata, consente un’esperienza più ricca e partecipata. 

 

A chi è rivolto il processo creativo?

Singoli cittadini, associazioni culturali e ricreative, scuole e artisti di Gallicchio. Ricordiamo, ancora una volta, che sarà possibile partecipare all’evento solo su prenotazione.

 

Chi fruirà del prodotto finale?

L’obiettivo è quello di coinvolgere quante più personalità possibili, dai cittadini di Gallicchio e dei paesi limitrofi, ai turisti e agli  “abitanti culturali” che amano prendersi cura di se stessi in relazione al territorio, alle comunità e alle storie che lo abitano.

 


 

Alcuni stralci di recensioni a lavori analoghi già realizzati:

..una delle più originali e interessanti produzioni artistiche provinciali di questi anni.”                        (L. Caldarelli – il Mattino sett. 1999)

Per la prima volta i tre comuni di Guardia, Corleto e Gorgoglione si sono trovati insieme per dar vita a una manifestazione culturale. Un itinerario teatrale che si sviluppa in cinque km a piedi…” (Gazzetta del mezzogiorno-ago. 2006)

Grande successo. ..spettacolo itinerante orientato al recupero della tradizione contadina. Un teatro della gente, per la gente e con la gente … ”                                                                                              (Corriere Adriatico-ott.2004)

 

In collaborazione con GEMMA Teatro Selvatico e Teatro ZAPPA THEATER 

 

 

 

 

Le associazioni partner dell’iniziativa sono:

Presenza Etica e I custodi del Capovaccaio

Foto su gentile concessione di Vincenzo Torzullo

 

 

 


 

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