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Archivia per Aprile, 2019

I Seminari – Itinerario teatrale e percettivo sensoriale

Scritto da Roberto Fantini on . Postato in Eventi

 

 

In collaborazione con le associazioni Presenza Etica e I custodi del Capovaccaio

 

Il progetto “Itinerario teatrale e percettivo – sensoriale” diventa un vero e proprio workshop,

con la possibilità di partecipazione attiva a diversi laboratori.

 

 

 

 

 

 

 

 

A partire dal 12 aprile, infatti, sarà possibile immergersi in prima persona in una serie di appuntamenti

dedicati all’arte, contemplata da un punto di vista multi-sensoriale.

Di seguito le date ufficiali:

 

12-13 aprile   “Il disegno onirico” , con il prof. Eugen Galasso

10-11 e 12 maggio   “Voce”,  con la regista Gemma Scarponi

01-02 giugno    “Il canto popolare”,  con la regista Caterina Pontrandolfo

28-29 e 30 giugno    “Il radicamento”, con la regista Evi Unterthiner

26-27 e 28 luglio    “Il linguaggio dei Nati prima”,  con l’attore Iuri Silvestri

20-21 e 22 agosto    “Il personaggio”, con il regista Giacomo Giaccagli

 

*i seguenti incontri si terranno presso il Salone comunale di Gallicchio .

 

 

 

 

Foto su gentile concessione di Vincenzo Torzullo

 

 

 

La struggente storia d’amore del pastorello Gallicchio

Scritto da Roberto Fantini on . Postato in Eventi

 

 

 

 

 

 

 

Online il manifesto dell’iniziativa inserita nel contest “Matera 2019: Capitale Europea della Cultura”

La popolazione di Gallicchio porta sul palcoscenico una storia d’amore sotto la luce incantevole del plenilunio di settembre 2019. La scenografia spettacolare sono i luoghi naturali del “Gola”, dove il capovaccaio, il nibbio e il grifone africano depongono le uova ogni anno. L’antica leggenda andina che va in scena è stata raccontata da Hérnan H. Mamani e parla di un pastorello che si innamora di una stella e riesce a raggiungerla sulle ali di un rapace. Lo chiamano Gallicchio per via delle piume sul suo cappello. È una favola sul rapporto tra la natura e il cuore, sul modo in cui i luoghi che abitiamo possono determinare dolcemente le nostre aspirazioni e il nostro futuro.

 

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Durante la primavera si chiamano a raccolta i cittadini, futuri attori, si abbozza un canovaccio, si creano dei gruppi di lavoro e si organizzano alcuni laboratori pratici per acquisire i rudimenti teatrali. L’estate è il momento dedicato alla creazione dei personaggi, all’ideazione della drammaturgia e alla stesura del copione. A settembre si cura la messinscena e si procede con le prima prove in attesa del plenilunio.

Questo percorso, ideato da Giovanni Zurzolo, è insieme un modo di riunire e di costruire la comunità e un’occasione per reinterpretare insieme il legame con la terra, la tradizione e le radici lucane.